Comunità Next - il quotidiano

27 marzo 2011

Processo a Moggi: esclusi iconsumatori come parte civile

“I cittadini, secondo il GUP di Napoli, non hanno diritto a vedere partite oneste” così ha amaramente commentato l’avv. Romolo Reboa che, insieme all’avv. Alfredo Sagliocco, assiste alcuni abbonati della Roma che avevano chiesto di costituirsi parte civile nel processo Moggi.“Non sono parole mie” ha proseguito l’avv. Romolo Reboa “ma del GUP che ha scritto testualmente che il biglietto dà diritto ad assistere a partite di calcio, ma non dà diritto a che lo spettacolo avvenga secondo determinati canoni”.“E ciò che è più incredibile è che il GUP ha preferito ai singoli consumatori delle associazioni vere o presunte che, secondo lui, cito ancora testualmente, tutelerebbero il diritto alla sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi ed il diritto alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali concernenti beni e servizi. Tali diritti sarebbero stati pregiudicati per l’aspetto relativo allo stravolgimento causato al regolare esecuzione di concorsi, pronostici e scommesse, regolarmente esercitati e frequentati dai consumatori”.Ma l’avv. Reboa non si arrende e dichiara che i suoi clienti spettatori della Roma riproporranno istanza di ammissione alla costituzione di parte civile nella fase dibattimentale.

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