Comunità Next - il quotidiano

13 settembre 2017

Apre il 17settembre la nuova sede milanese di Emergency.

Gino Strada parla anche di sanità pubblica e privata, a margine della conferenza di presentazione della nuova sede milanese dell’Ong: “L’ingresso del profitto ha condizionato il venir meno di risorse nelle strutture pubbliche. Gli italiani sono più poveri rispetto a qualche decennio fa – ha sostenuto – non c’è più nemmeno il ministro della Sanità, ora c’è quello della Salute, che non si capisce cosa voglia dire”.

Il fondatore di Emergency è intervenuto anche sulla questione dei vaccini, al centro di uno scontro tra alcune regioni come il Veneto e il Governo. I vaccini, ha detto Strada, : “Al di là dei decreti fatti, questi sono dettagli – ha aggiunto – non ho dubbi sul fatto che i vaccini siano stati un passo avanti fondamentale nella storia della medicina”.

La nuova sede di Emergency – inaugurata dal sindaco di Milano Beppe Sala – sarà ospitata in una ex scuola di proprietà del Comune. Strada ha specificato che non saranno svolte attività cliniche al suo interno perché “non c’è lo spazio”. La struttura, per il momento, sarà “un punto informativo e di accompagnamento in ambito sanitario”. La sua idea, però, è quella di ampliare i servizi offerti dall’Ong a Milano: “Non è escluso – ha sostenuto – che in futuro passa nascere una volontà di trovare un posto per fornire cure totalmente gratuite a chi non può permettersele”. La Ong ha già degli ambulatori in altre città italiane, nati proprio con lo scopo di assicurare le prestazioni sanitarie a chi non ha i soldi per pagare i ticket degli ospedali. L’ultimo è stato aperto nel 2015 a Torre Angela, uno dei quartieri periferici di Roma. La nuova sede milanese sarà aperta al pubblico il 17 settembre: “Sarà un’occasione per discutere e affrontate temi che spesso vengono ignorati o ridotti a quattro battute nei talk show”, ha concluso Strada.

Strada a Radio Capital giorni fa ha detto : “Minniti ha una storia da sbirro e va avanti su quella strada lì – ha detto – Per lui ributtare in mareo riconsegnare bambini, donne incinte poveracci a quelli lì in Libia, e farli finire nelle carceriammazzati o torturati, è una cosa compatibile con i suoi valori. E si sente orgoglioso”.”Questi accordi con la Libia e il decreto del ministro Minniti sono niente di più e niente di meno che un atto di guerra contro i migranti – prosegue Strada – Noi già oggi siamo responsabili di diversi morti, diverse persone torturate, centinaia o migliaia di casi di violazione dei diritti umani, e per soddisfare il nostro egoismo e la necessità di una politica di livello infimo, non esitiamo a ributtare questa gente in quell’inferno, nelle mani di torturatori assassini”

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